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Desk

Da una parte l’idea romantica del giornalismo dei grandi inviati, dei cronisti d’assalto, degli editorialisti colti e di raffinata scrittura. Dall’altra la realtà del desk, la scrivania, il monotono lavoro redazionale svolto al videoterminale. Oggi la maggior parte dei giornalisti sta al desk, scrivendo pezzi che si basano sulla elaborazione di notizie arrivate dall’esterno, principalmente attraverso le agenzie, i collaboratori, gli uffici stampa, oppure partecipando al complesso lavoro di “cucina” del giornale che precede la stampa.

Giornalisti al desk in una importante agenzia di news
Giornalisti al desk in una importante agenzia di news.

Nei giornali di una volta c’erano stenografi, correttori, archivisti, tipografi. Con l’avvento dei sistemi editoriali basati sulla video impaginazione molte di queste figure sono scomparse, e i giornalisti hanno ereditato le loro funzioni. I pezzi vengono “passati” non soltanto per controllarli, correggere gli errori e titolarli, ma anche per “giustificarli”, ridurli al giusto ingombro nelle griglie preparate con l’aiuto di grafici specializzati, impaginarli. Tutto il processo avviene senza il passaggio di carta, e le pagine, dopo essere state controllate dalle gerarchie redazionali, arrivano direttamente in tipografia per la stampa. Anche se confinato alla scrivania, però, un giornalista non dovrebbe mai perdere di vista i principi della professione. Presso la sua postazione, oltre al telefono con rubrica continuamente aggiornata e alla mazzetta dei quotidiani e dei periodici, non dovrebbe mai mancare un registratore, indispensabile per raccoglier al volo dichiarazioni da riportare tra virgolette. Fondamentale è l’archivio personale, che un tempo era cartaceo, organizzato per buste con i ritagli degli articoli e delle interviste interessanti, le annotazioni e le schede dei libri letti, le fotografie. Anche qui oggi è arrivato l’aiuto dell’informatica: internet e i motori di ricerca sono diventati indispensabili, ma tutto sommato vale ancora la pena di dedicare parte del proprio tempo per costruirsi un proprio database. Sarà di grande aiuto per evitare di buttarsi allo sbaraglio su Internet alla ricerca di un dato che non è così facile scovare, tenendo conto del poco tempo a disposizione prima della chiusura del pezzo.