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3D

Il cinema in 3D è un grande successo commerciale. La televisione ancora no. Sul mercato esistono molti modelli di apparecchi in grado di ricevere questo tipo di segnale, e sono disponibili telecamere, anche di livello amatoriale, in grado di effettuare le riprese. Poche grandi emittenti, però, si sono lanciate con decisione sulla strada del 3D perché non è ancora stato superato lo scoglio degli occhialini necessari alla visione, che non sono soltanto scomodi, ma possono creare problemi se usati per i lunghi periodi di tempo della fruizione televisiva. Il rischio di affaticamento degli occhi, con conseguenti nausee e mal di testa, è stato evidenziato dai produttori più seri, che hanno inserito nei loro apparecchi avvisi di cautela per tutelarsi da possibili azioni legali. Una precauzione che certo non aiuta la diffusione delle attuali tecnologie.

Stereoscopio e nuove tecnologie 3d
A sinistra uno stereoscopio, un vecchio metodo per visualizzare immagini in 3D.
A destra una simpatica rappresentazione delle nuove tecnologie.

Per questo, in tutto il mondo gli ingegneri sono da tempo al lavoro sul 3D del futuro: televisori in grado di restituire il 3D senza gli occhialini. Già esistono i prototipi, ma utilizzano tecnologie molto costose, e funzionano soltanto se gli spettatori mantengono posizioni e distanze fisse dallo schermo. Due elementi che per il momento ne impediscono la commercializzazione.