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Girato e repertorio

La televisione ha fame di immagini. E poiché le immagini costano, soltanto una parte di quelle utilizzate in un telegiornale viene girata espressamente per quel telegiornale. Non potranno certo mancare le riprese “fresche” dell’ultimo caso di cronaca, di una manifestazione sportiva, di una importante seduta del consiglio regionale. Ma per una seduta di routine di quello stesso consiglio si potrà tranquillamente ricorrere a immagini di repertorio: in fondo, le facce dei consiglieri non cambiano, e l’aula neppure.

Archivio video
Archivio di nastri.

Ogni redazione giornalistica degna di questo nome ha un archivio bene organizzato che raccoglie tutto ciò che è andato in onda e migliaia di ore di materiale grezzo, catalogato in modo tale da trovare facilmente quel che è necessario.
Fino a qualche anno fa si usavano nastri magnetici, adesso tutte le principali televisioni stanno passando a sistemi digitali di ripresa e di archiviazione. Nel sito www.teche.rai.it potrete avere un’idea di quanto materiale venga accumulato nel corso degli anni, e di quanto lavoro sia necessario per renderlo fruibile. Il sito, almeno per la parte che riguarda ciò che è stato trasmesso, è consultabile da chiunque, ed è possibile richiedere spezzoni di materiale, che però verranno forniti in bassa qualità per evitare utilizzazioni a fini commerciali.
Anche una televisione di classe o di scuola dovrà porsi il problema dell’archivio: il tempo speso per conservare e catalogare il girato sarà ben presto ripagato. Per chi utilizza telecamere a nastro le cose saranno più semplici: basterà conservare le cassette e descriverne il contenuto come è stato fatto qui.
Le schede di memoria utilizzate dalle telecamere di ultima generazione sono invece più costose, e occorrerà valutare l’acquisto di alcuni hard disk per l’archiviazione del materiale.
Va infine notato che anche nelle grandi televisioni nazionali sono diventate di uso comune, accanto alle riprese fresche e al repertorio, le immagini fornite dall’esterno. Ci sono molti enti e istituzioni che riprendono in modo professionale le proprie attività e forniscono a richiesta il materiale. E accade sempre più spesso che un passante documenti un episodio di cronaca con il suo telefonino e carichi il video sui siti di condivisione. Uno dei più interessanti, perché consente l’uso del materiale previa citazione della fonte, è www.youreporter.it